La formazione online funziona, se sviluppata bene

La formazione é un investimento. Non é un costo!

Una cattiva cultura aziendale che vede nella formazione un costo piuttosto che un investimento

Investire nella formazione e in particolare nell’eLearning non é ancora percepito come un effettivo vantaggio a livello aziendale.

L’emergenza coronavirus sta costringendo molte aziende e realtà pubbliche ad aggiornarsi e a considerare l’opportunità della formazione online; tuttavia il rischio che tutto questo non produca una reale trasformazione culturale é elevato, dal momento che non sono le emergenze da sole a determinare delle effettive trasformazioni. Occorre che del cambiamento si abbia consapevolezza, altrimenti, passata la tempesta, tutto tornerà come prima.
Diciamoci la verità: sono poche le aziende che, guardando agli obiettivi da raggiungere, per garantirsi le migliori performance puntano sulla formazione aziendale, e in particolar modo la formazione in modalità eLearning. Un vero peccato, perché si tratta di un’opportunità persa in termini non solo di competenze aggiunte sviluppate dai propri dipendenti, ma di un’opportunità di crescita per l’intera azienda.
Non si ha ancora infatti la diffusa consapevolezza che risultati di successo vengono raggiunti solo attraverso un’attenta strategia che si trasforma continuamente in nuove competenze e cultura aziendali da diffondere all’interno dell’organizzazione, ossia attivando un circolo virtuoso nel quale i risultati non sono solo a livello di competenze e conoscenza astratte, ma sono tangibili nelle prassi quotidiane le quali, di fatto, trasformano l’investimento finanziario nella formazione in un beneficio finanziario per l’azienda.

Le aziende percepiscono la formazione spesso come un servizio da acquistare, al prezzo più conveniente se possibile, per rispondere ad un’esigenza non tanto chiara. Come ho sostenuto in alcuni miei post, alcune volte, l’idea è semplicemente quella di fare formazione obbligatoria al proprio personale, senza tenere conto di quello che è l’impatto e il ritorno sull’investimento. Inoltre, il fatto che si possa usufruire della tecnologia per abbattere i costi è il vantaggio principale percepito. L’impressione è che l’uso della tecnologia basti per raggiungere gli obiettivi di apprendimento e gli obiettivi aziendali a cui la formazione deve rispondere. Non é vi ancora una sufficiente consapevolezza nel fatto che i benefici derivanti dall’apprendimento dipendono in larga misura da come viene progettata la formazione e non dagli strumenti utilizzati (stiamo assistendo alla mortificazione della didattica attraverso l’uso forzoso della “teledidattica” nelle scuole, che mortifica nella sostanza ogni idea di eLearning e persino di didattica in generale…). L’investimento viene quantificato in termini monetari, ma non viene quasi mai quantificato in termini di ritorno effettivo, di benefici diretti e collaterali per l’azienda.

Qual è il rischio più grave per le aziende che adottano soluzioni eLearning? Che la formazione non abbia alcun valore quando il costo è troppo basso! Questo significa che occorre investire molti soldi per avere risultati efficaci? Neanche questo purtroppo può dirsi vero. Anche un costo alto combinato ad una progettazione mediocre, che non tenga in considerazione l’impatto e il valore che la formazione stessa ha, corre il rischio di rivelarsi inefficace. In sintesi, tanto fumo e niente arrosto.

Perché la progettazione conta tanto affinché la formazione si riveli un investimento vantaggioso? E perché l’attitudine verso la formazione conta tanto quando parliamo di e-learning? Perché la progettazione può fare la differenza tra una formazione noiosa e inefficace e una formazione efficace. Solamente una formazione veramente efficace genera un ritorno sull’investimento, e risulta divertente e coinvolgente. Quando la formazione è noiosa, alla fine poco o niente viene appreso.

La psicologica dell’apprendimento ci insegna che il nostro cervello presta attenzione a ciò che per noi è interessante e utile e scarta tutto ciò che valutiamo inutile o poco interessante. Pensa al caso di chi prende parte alla formazione e si annoia, nonostante una bella presentazione. Una formazione inefficace è controproducente e per un’azienda significa creare un pericoloso circolo vizioso: dipendenti annoiati che non apprendono e che disattendono i risultati sperati, così da bollare la formazione effettuata come inefficace, e determinare alla fine un’ulteriore riduzione del budget dedicato alla formazione. Lo stesso può dirsi per una formazione basata molto sull’estetica, sul “confezionamento” dei contenuti ma che non organizza bene i contenuti stessi. Non basta una app o un’interfaccia attraente e carina per rendere la formazione efficace e per tradurla in un ritorno sull’investimento fatto. Il rischio è di nuovo di cadere in quel circolo vizioso che porta a guardare alla formazione non come una priorità. Ciò che deve essere effettivamente testato e migliorato, le abilità, conoscenze e competenze del dipendente, si perde nel rendere più divertente l’apprendimento.

Ciò significa che l’apprendimento non deve essere divertente? Tutt’altro. La formazione non può prescindere da un coinvolgimento anche attivo dello studente, ma sempre con l’attenzione rivolta a quelle che sono le esigenze di apprendimento e gli obiettivi didattici da raggiungere. Ovviamente nessuno, in maniera consapevole, sceglie di offrire un percorso di formazione noioso o poco efficace. Semplicemente, spesso si ricorre all’uso di modelli per la formazione che non vengono testati e migliorati, ma lasciati così come sono.

Spesso non si tiene conto della necessità di una personalizzazione e di un’attenta taratura sugli obiettivi. I contenuti vengono presentati semplicemente perché “devono essere presentati”. Una sorta di pigrizia, anche da parte di Instructional Designer poco esperti, a trovare soluzioni migliori che possano rivelarsi più efficaci e fare in modo che l’esperienza di apprendimento produca il suo ritorno sull’investimento.

Per investire bene nell’eLearning é importante badare al giusto mix fra contenuti offerti, le modalità di progettazione e di presentazione degli stessi, il setting didattico di riferimento, l’ascolto del feeback da parte dei destinatari, un budget congruo con gli obiettivi prefissati e una corretta modalità di valutazione dei risultati. Una serie di processi, di scelte, di attività che non hanno alcunché di superficiale e richiedono un approccio professionale e sistematico.

Spero davvero che lo sviluppo della nostra community SOS eLearning si faccia carico di diffondere nel grande pubblico un’idea differente, basata sulla serietà e sulla qualità della formazione online, frutto di un approccio serio e professionale al fabbisogno formativo del personale aziendale e la rigorosa misurazione dei risultati e l’assegnazione congrui budget Mi rendo conto che é una sfida, ma bisogna non solo accettarla, ma combattere per vincerla! Attendo i tuoi commenti e rimango a tua disposizione.

Ad maiora!


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Approfondimenti

Di seguito un post tratto dal mio blog elearningvincente.it, da cui puoi attingere per approfondire la tematica:

17 Aprile 2020

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